TUMORE AL SENO E PREVENZIONE - Farmacia all'Aquila
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TUMORE AL SENO E PREVENZIONE

tumore al seno prevenzione

TUMORE AL SENO E PREVENZIONE

Il tumore al seno è una patologia che colpisce 1 donna su 8 nel corso della vita. Rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne e ha un tasso di mortalità del 17%. Già da questi primi numeri si può capire quanto la prevenzione giochi un ruolo fondamentale per la scoperta tempestiva di questo tipo di malattia e, quindi, per un esito positivo della terapia.

Che cos’è il tumore al seno?

Il seno è un insieme di ghiandole unite tra loro a formare delle strutture chiamate lobuli. Il tumore al seno è dovuto a una proliferazione incontrollata di alcune cellule che, diventando maligne, possono invadere i tessuti circostanti a partire dai lobuli e, nei casi più gravi, arrivare anche agli altri organi del corpo.
Può essere di tipo invasivo o non invasivo e viene classificato in cinque stadi a seconda che si trovi ancora “in situ” o abbia già coinvolto altri organi.

Sintomi e fattori di rischio

Generalmente le forme iniziali di tumore non provocano dolore. Esistono però delle alterazioni che ci devono indurre a chiedere consiglio a uno specialista:

1)Presenza di noduli: a casa e in totale autonomia si possono eseguire delle semplici manovre di autopalpazione del seno che consentono di scoprire eventuali alterazioni
2)Capezzolo: vanno valutate attentamente anche le variazioni a suo carico sia che riguardino la forma sia che si manifestino con perdite da uno solo dei due capezzoli
3)Rigonfiamenti: va posta particolare attenzione a qualsiasi cambiamento notiamo nella forma del seno e delle zone vicine, soprattutto vicino alle ascelle
4)Pelle: anche le alterazioni della pelle del seno, come arrossamenti o irritazioni, non sono da sottovalutare

I fattori di rischio per il tumore al seno sono diversi e spesso non sono prevenibili in quanto legati a mutazioni di specifici geni.
In linea generale possiamo dire che:

a)le donne sopra i 50 anni presentano un’incidenza maggiore. A questo proposito le linee guida del Ministero della Salute consigliano una mammografia ogni due anni tra i 50 e i 69 anni
b)familiarità: l’incidenza aumenta leggermente se più di un familiare stretto ha avuto un tumore al seno. In questi casi la mammografia è consigliata già a partire dai 40-45 anni
c)obesità e fumo: una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano hanno sempre un effetto positivo globale sulla salute

Prevenzione

Per ridurre le probabilità di ammalarsi bisogna adottare qualche semplice accorgimento e eseguire periodicamente dei controlli.
In linea generale vanno limitati gli zuccheri semplici, responsabili dell’innalzamento della glicemia nel sangue e quindi della secrezione di insulina. Vanno preferiti zuccheri grezzi e amidi.
Abbondare con le crucifere (cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles…) ha un effetto positivo sul metabolismo degli ormoni, le proteine del pesce sono da preferire rispetto a quelle animali, soprattutto se accompagnate da adeguate dosi di fibre.
L’allattamento ha un effetto protettivo perché permette alla cellula del seno di maturare completamente e resistere a eventuali trasformazioni.
La mammografia è il metodo migliore per una diagnosi precoce o, in caso di persone più giovani, l’ecografia risulta molto utile.
La visita dal ginecologo o da un medico esperto e l’autopalpazione permettono di individuare in maniera precoce eventuali alterazioni.

Per ulteriori informazioni visita il sito dell’AIRC.

Questo sito non è una testata medica. I contenuti sono da intendersi a puro scopo culturale e informativo e non hanno nessuna valenza medico curativa. Non citare senza autorizzazione dell’autore.