DIABETE: Prodotti E Servizi Per Diabetici - Farmacia all'Aquila
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DIABETE: Prodotti E Servizi Per Diabetici

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IL DIABETE : COS’E’ ?

Per diabete si intende una malattia metabolica dovuta ad un difetto di secrezione di insulina o ad un suo difetto di azione oppure ad entrambi i fattori. L’ insulina è un ormone prodotto dalle cellule pancreatiche responsabile del livello di glucosio nel sangue.

La principale caratteristica del diabete è la presenza di una eccessiva quantità di glucosio nel sangue, detta iperglicemia, che può portare, a lungo termine, alla comparsa di complicanze croniche a livello di vari organi, in particolare occhi, rene, nervi, cuore e vasi sanguigni.

 

Come si diagnostica il diabete?

Il diabete si diagnostica con la misurazione della glicemia, cioè la quantità di glucosio presente nel sangue. Il valore normale oscilla nell’intervallo fra 75-100 mg/dl a digiuno. Si parla di diabete se si riscontra:

  • GLICEMIA: > 200mg/dl (11,1 mMol/L) in concentrazione plasmatica casuale
  • GLICEMIA: > 126mg/dl (7.0 mMol/L) a digiuno (in due occasioni)
  • GLICEMIA: > 200mg/dl dopo due ore durante un test di tolleranza orale al glucosio
  • EMOGLOBINA GLICATA: > 6,5 %

 

Quali tipi di diabete esistono?

Esistono tre tipi di diabete, chiamati tipo 1 (o insulino-dipendente), tipo 2 (o insulino-indipendente) e diabete gestazionale.

 

Diabete di tipo I

Rappresenta il 5-10% di tutte le forme di diabete ed in Italia colpisce circa lo 0,3% della popolazione. E’ una malattia che deriva dall’interazione tra fattori genetici, immunologici ed ambientali. Nel 10% dei casi l’origine del diabete di tipo I è invece idiopatica, cioè non riconducibile a cause precise.

Questa malattia porta l’organismo alla distruzione delle cellule B del pancreas in un lasso di tempo variabile da soggetto a soggetto. Si manifesta il più delle volte già nell’età infantile e necessita di una terapia insulinica costante.

 

Diabete di tipo II

Nei paesi occidentali colpisce circa il 3-10% della popolazione e si manifesta generalmente in età media o avanzata (sopra i 40 anni).

Il diabete di tipo II è caratterizzato dalla presenza di resistenza all’azione dell’insulina associato a un difetto di secrezione di insulina, con conseguente iperglicemia ed aumentata produzione di tale ormone. Tale tipo di diabete deriva dall’interazione di fattori genetici (storia familiare di diabete, razza/etnia) ed ambientali (obesità, ridotto esercizio fisico, dieta ricca di grassi).

 

Diabete gestazionale

Questa è una forma di diabete in cui l’iperglicemia per la prima volta viene rilevata durante la gravidanza e che è dovuta all’incapacità di aumentare adeguatamente la secrezione di insulina. L’identificazione di tale malattia metabolica nelle donne gravide è di particolare importanza perchè uno stato di iperglicemia costante nel tempo può provocare malformazioni fetali (la macrosomia, cioè l’aumento delle dimensioni della testa del feto, è la più frequente). Le nuove linee guida prevedono uno screening a partire dalla 16-18ma settimana, ripetuto poi alla 24-28ma settimana nei soggetti a elevato rischio (familiarità con il diabete, sovrappeso, diabete gestazionale in una precedente gravidanza). Di solito dopo il parto la glicemia rientra entro parametri normali, anche se le donne che manifestano il diabete gestazionale hanno comunque una più elevata probabilità di sviluppare un diabete non gestazionale negli anni.

 

Quali sono i sintomi del diabete?

I principali sintomi del diabete di tipo I sono poliuria (aumento della quantità di urine emesse nelle 24 ore), polidipsia e un’inspiegabile perdita di peso nonostante l’appetito sia normale o accresciuto, nausea, sonnolenza, dolori addominali, ipotonia dei bulbi oculari, asciuttezza della mucosa orale, arrossamento del viso e delle labbra. Questi sinomi devono insospettire in special modo nell’adolescente tra i 13 e i 17 anni.

Il diabete di tipo II viene più spesso diagnosticato casualmente nel corso di esami di laboratorio eseguiti per altri motivi in soggetti che sono, a questo riguardo, completamente asintomatici. Questo dipende dal fatto che la malattia di solito si instaura molto lentamente e che occorre molto tempo prima che i sintomi legati a iperglicemia e glicosuria si rendano manifesti. D’altro canto in molti pazienti il diabete resta lieve (o addirittura l’anomalia metabolica si arresta allo stato di alterata tolleranza al glucosio) e i sintomi da iperglicemia e glicosuria non si verificano mai. Tra le condizioni che più spesso spingono questi pazienti ai controlli clinici e alla scoperta del diabete si riscontrano disturbi circolatori legati all’aterosclerosi, che in questi pazienti è più intensa e più precoce che nella media. Tra gli esami di laboratorio oltre all’iperglicemia ed alla glicosuria, sono facilmente rilevate un’ipertrigliceridemia (aumento delle lipoproteine plasmatiche VLDL) ed un’iperuricemia (aumento dell’acido urico).

 

La dieta e lo stile di vita nel paziente diabetico

La quantità e la qualità dei carboidrati consumati ad ogni pasto rappresenta uno degli aspetti più importanti della dieta di un paziente diabetico. La quantità totale di carboidrati da consumare nel corso della giornata deve aggirarsi intorno al 50-55% delle calorie quotidiane. Andranno preferiti quelli a basso indice glicemico (che cioè alzano più lentamente la glicemia) come i legumi, l’orzo, il pane e la pasta integrali, meglio ancora se associati a fibre (in questo caso la quota di carboidrati nella dieta può arrivare al 60% delle calorie totali).

Gli obiettivi principali della dieta per la terapia del diabete mellito sono:

  1. controllo glicemico
  2. controllo del peso corporeo
  3. il controllo della lipidemia
  4. la prevenzione ed il trattamento dei fattori di rischio o complicanze legate alla nutrizione

La terapia dietetica è molto simile nei due tipi di diabete anche se:

• per i diabetici di tipo I andrà posta maggiore attenzione all’apporto di alimenti ed in particolar modo dei carboidrati

• per i diabetici di tipo II, spesso in sovrappeso, la dieta andrà calibrata in modo tale da favorire la riduzione del peso corporeo fino a livelli accettabili. Un semplice calo ponderale del 5-10% migliorerà il controllo metabolico favorendo la riduzione della glicemia, della pressione arteriosa ed il miglioramento del quadro lipidico

A questo proposito potremmo così suddividere gli alimenti:

 

Alimenti da evitare

• zucchero e miele

• prodotti dolciari raffinati ad alto contenuto glucidico e lipidico (biscotti, snack, merendine, gelati, dolci preconfezionati, cornetti, paste)

• gelati, budini, sciroppi, caramelle

• cioccolato e marmellata

• primi piatti elaborati preparati con condimenti grassi (lasagne, tortellini, cannelloni, risotti ecc.)

• sostituti del pane con grassi aggiunti e sale (crackers, grissini, panini all’olio, focacce)

• carni grasse come maiale, agnello, capretto, oca, selvaggina e frattaglie

• insaccati come salame, sopressa, wurstel e salsicce

• formaggi grassi, latte intero, burro e margarina

• frutta secca (pinoli, castagne, mandorle, noci, arachidi, datteri ecc.), avocado, frutta sciroppata, banane, mandarini, uva, melograno, fichi, cachi

• evitare i succhi di frutta e le bevande zuccherate in genere

• bevande alcoliche

 

Alimenti consigliati con moderazione

• primi piatti semplici come pasta e riso meglio integrali abbinati per esempio a pomodoro, tonno e verdure ma senza esagerare con le dosi

• non consumare mai insieme nello stesso pasto due alimenti amidacei come pane e pasta, oppure pane e riso, pizza e pasta ecc.

• utilizzare dolcificanti acalorici e moderare polialcoli e fruttosio

• bevande non zuccherate, bevande light

• cereali integrali e legumi

• carni magre come vitello, pollo, coniglio, tacchino, manzo ai ferri, alla griglia, arrosti, lessati

• pesce ai ferri, alla griglia, arrosti, lessati

• prosciutto crudo e cotto privati del grasso, bresaola

• frutta e verdura ad eccezione di quella presente nella lista degli alimenti sconsigliati; le carote, al contrario di quanto molti credono, possono essere consumate tranquillamente

 

Alimenti da usare secondo quantità stabilite dal medico

• Pane, pasta, riso, fette biscottate

• latte parzialmente scremato

• Formaggi semigrassi come ricotta, mozzarella, fontina, robiola

 

Questo sito non è una testata medica. I contenuti sono da intendersi a puro scopo culturale e informativo e non hanno nessuna valenza medico curativa.

 

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